BERGAMOSCIENZA – LA XIV EDIZIONE

Da sabato 1 a domenica 16 ottobre 2016 si è svolta la XIV edizione di BergamoScienza, festival di divulgazione scientifica ideato e organizzato dall’Associazione BergamoScienza, che lo scorso anno ha fatto registrare più di 145.000 presenze.

16 giornate di eventi aperti gratuitamente al pubblico: laboratori, conferenze, mostre, spettacoli e incontri con Premi Nobel e scienziati di fama mondiale. Tantissimi i temi che sono stati trattati: neuroscienze, chimica, fisica, spazio, tecnologia, robotica, neurobiologia, evoluzione, arte, lingua e narrazione, sociologia, musica e suono, tutti affrontati con un linguaggio divulgativo, coinvolgente, appassionante!

I ringraziamenti del team di BergamoScienza (fonte: https://www.facebook.com/bergamo.scienza/?fref=ts)

I ringraziamenti del team di BergamoScienza (fonte: https://www.facebook.com/bergamo.scienza/?fref=ts)

Tra gli attesissimi ospiti di quest’anno, il fisico israeliano Dan Shechtman, Premio Nobel per la chimica 2011 per la teoria dei cristalli quasiperiodici, che ha cambiato il modo dei chimici di osservare la materia.

BergamoScienza ha dato anche il benvenuto al chirurgo belga Benoit Lengelé, noto per aver effettuato il primo trapianto di faccia al mondo; il fisico americano Carl Haber, che ha illustrato come la tecnologia del CERN si può utilizzare per suonare con la luce fragili dischi dell’Ottocento; la pioniera nelle ricerche degli ultimi trent’anni sugli esseri umani virtuali Nadia Thalmann farà il punto su “Umani robotici o robot umani?”; il paleontologo e biologo evoluzionista inglese Henry Gee ha proposto un intervento sulla storia dell’evoluzione; il neuropsichiatra Ray Dolan si è confrontato con il neurologo Stefano Cappa per offrire una prospettiva neuroscientifica sulle interazioni personali.

Di spazio hanno parlato Ian Carnelli e Fabio Favata dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), ragionando sul pericolo costituito da certi asteroidi, la cui orbita può intersecare quella terrestre, con rischio di impatto.

Il legame tra discipline umanistiche e scienza è stato esplorato in vari incontri: la pittrice statunitense Kate Nichols ha spiegato come utilizza nella sua pittura le nanoparticelle per dipingere i colori della natura, facendo crescere pelle artificiale dai microrganismi e creando vernici con ricette del XV secolo; il sociologo francese Gerald Bronner nell’incontro “La democrazia dei creduloni” ha analizzato come e perché si formano e diffondono credenze che non hanno nessun fondamento scientifico; lo scrittore Luca Doninelli, finalista al Premio Campiello 2016,  ed il linguista Andrea Moro sono intervenuti su lingua e narrazione.

Non poteva mancare un approfondimento sulla scoperta dell’anno, le onde gravitazionali – teorizzate nel 1916 da Albert Einstein come conseguenza della sua teoria della relatività generale e confermate sperimentalmente quest’anno – con tre studiosi italiani appartenenti al team internazionale che ha firmato la scoperta: i fisici Laura Cadonati, Eugenio Coccia e Adalberto Giazotto.

Bergamo ha proposto inoltre, come in ogni edizione, esibizioni e concerti di artisti di fama internazionale, tra cui il compositore estone Arvo Pärt, la cui musica è definita “minimalismo sacro”, con il gruppo vocale Vox Clamantis.

Per saperne di più su BergamoScienza, visita www.bergamoscienza.it/it

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