INFERMIERISTICA UNISR: TRA MASTER, RICERCA E INNOVAZIONE

Tra tutte le professioni sanitarie quella dell’infermiere si caratterizza per la peculiare relazione che si instaura con il paziente. L’assistenza infermieristica, infatti, è centrata sulla persona e non sulla malattia: se la medicina cura la malattia, l’infermiere si prende cura dell’uomo malato.

Il Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università Vita-Salute San Raffaele offre allo studente un apprendimento strutturato orientato allo sviluppo del ragionamento clinico che lo porta ad identificare i problemi assistenziali della persona, a pianificare e gestire gli interventi infermieristici fondati su prove di efficacia e infine a valutare i risultati della cura prestata.

In questa breve intervista, il Prof. Duilio Manara, Associato di Scienze infermieristiche generali, cliniche e pediatriche e Direttore della Didattica professionale del Corso di Laurea in Infermieristica, ci racconta alcuni aspetti dell’Infermieristica UniSR, tra Master all’avanguardia, progetti di ricerca e innovazione volti a una cura sempre migliore per il paziente.

Il Prof. Duilio Manara
Il Prof. Duilio Manara
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CHE COS’È IL CENRI E COSA FA?

CeNRI sta per Center for Nursing Research and Innovation. È un progetto che nasce da un’esigenza di promozione, strutturazione e diffusione della ricerca in campo assistenziale svolta presso le diverse realtà del San Raffaele (Università, Istituto di Ricerca, Ospedale). Il Centro ha l’obiettivo di migliorare la pratica e la sicurezza dei pazienti assistiti attraverso una maggiore integrazione tra la clinica e le più recenti prospettive di innovazione e di ricerca presenti in campo infermieristico, accelerando il trasferimento delle nuove conoscenze nella pratica.

È da sottolineare il fatto che il centro faccia non solo ricerca, ma anche innovazione: crediamo giusto ed è nostro interesse infatti che la ricerca non si concluda con la semplice pubblicazione, ma porti innovazione per la salute, in modo che il paziente possa trarne beneficio per la sua salute.

Nel corso dell’anno passato abbiamo fatto nascere gli organi del Consiglio Direttivo e del Comitato Scientifico:

  • Il Consiglio direttivo, composto dal Prof. Del Maschio (Rettore dell’Università Vita-Salute San Raffaele), Prof. Clementi (Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia), Prof. Chiesa (Presidente del Corso di Laurea in Infermieristica), il sottoscritto (Direttore della Didattica professionale del Corso di Laurea in Infermieristica e Direttore del CeNRI) e il Prof. Banfi (Direttore Generale Fondazione Centro San Raffaele). Il Consiglio direttivo ha poi nominato il Comitato scientifico;
  • Il Comitato scientifico, cui fanno parte 20 membri, tra infermieri ed importanti esponenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia e dell’IRCCS Ospedale San Raffaele.

IN QUALI AREE SI FA RICERCA E INNOVAZIONE IN INFERMIERISTICA AL SAN RAFFAELE?

Le aree principali in cui il San Raffaele fa ricerca per ora sono 7:

  • Educazione al paziente: studia come, migliorando la modalità di comunicazione al paziente, migliorano anche l’apprendimento e la consapevolezza del paziente (ad esempio in relazione allo stile di vita, all’assunzione di farmaci…)
  • Urologia: per migliorare ad esempio la gestione al domicilio di una urostomia, oppure per studiare come diminuire gli effetti collaterali e fastidiosi di certi presidi medici quali ad esempio il catetere vescicale
  • Management: in questo caso è il Servizio infermieristico dell’Ospedale che gestisce una serie di progetti di ricerca e di innovazione, uno dei quali ha fatto sì che l’Ospedale diventasse un Best Practice in Clinical Organization (BPSO) Direct di un noto centro per la divulgazione delle buone pratiche infermieristiche dell’Associazione degli infermieri dell’Ontario
  • Internazionalizzazione: tutte le iniziative e le ricerche volte, ad esempio, all’assistenza ai migranti o persone con culture straniere. Ad esempio, con AISPO, una ONG strettamente legata all’Ospedale San Raffaele che si occupa di cooperazioni internazionali, e che è attiva tra l’altro a Duhok, in Kurdistan (una piccola regione nel nord dell’Iraq). Con loro e tramite un progetto finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Università di Sassari, al nostro Corso di Laurea è stato chiesto di aiutare due Università Irachene curde, soprattutto per migliorarne l’apprendimento clinico con il tirocinio. Per un anno intratterremo questo scambio reciproco di conoscenza e di supporto, ospitando alcuni colleghi e recandoci noi in Iraq per supervisionare il loro lavoro
  • Fenomenologia della cura: in collaborazione con alcune colleghe della Facoltà di Filosofia (tra le altre, la Prof.ssa De Monticelli e la Prof.ssa Sala), facciamo ricerca sul modo in cui ogni infermiere si approccia alla propria professione a livello ontologico, e come questi differenti approcci cambino i risultati dell’assistenza sul paziente. Ad esempio, è chiaro a tutti che se un infermiere concepisce il proprio lavoro come aver-cura dell’altro, le sue attenzioni nei suoi confronti saranno ben diverse da un altro che concepisce il suo lavoro come sola esecuzione di trattamenti tecnici sul malato. Il pensiero che coltiviamo in relazione al nostro lavoro si rispecchia in maniera evidente sul campo: quando un infermiere si sente intimamente coinvolto nella sua professione deve affrontare situazioni eticamente stressanti, non ultima l’essere capace di impostare la giusta distanza dal paziente. Se invece vive il lavoro come se fosse semplicemente effettuare una medicazione o un qualsiasi altro intervento tecnico, non si instaura alcuna relazione umana con il paziente, il che può crere forsemeno problemi all’infermiere, ma il paziente viene curato molto meno bene
  • Master Universitario di primo livello in Assistenza infermieristica avanzata al paziente critico
  • Master di primo livello per Infermiere/Ostetrica di Ricerca

L’IRCCS è un Istituto eccezionale che produce ricerche cliniche di assoluta eccellenza; in ambito infermieristico la ricerca è per ora agli esordi, ma sussistono i migliori presupposti per farla crescere.

CI DESCRIVE BREVEMENTE QUESTI DUE MASTER?

Il Master Universitario di primo livello in Assistenza infermieristica avanzata al paziente critico è giunto quest’anno alla terza edizione.

Il Master Universitario di primo livello in Assistenza infermieristica avanzata al paziente critico è giunto quest’anno alla terza edizione. Si tratta di un Master altamente innovativo, appositamente pensato per formare infermieri con competenze assistenziali necessarie alla gestione del paziente critico, cioè un paziente instabile, che ha alte probabilità di andare incontro a un peggioramento improvviso della sua patologia. Il paziente critico purtroppo si ritrova oggi in tutte le Unità operative: ecco perché è fondamentale un Master che insegni a sviluppare nell’infermiere le competenze avanzate che permettono di individuare precocemente i segni di instabilità del paziente critico, gestire le situazioni di criticità vitale, gestire le relazioni complesse e l’uso di tecnologie sofisticate, sviluppando processi assistenziali per il miglioramento continuo delle cure al paziente critico. (Per tutte le informazioni: http://www.unisr.it/medicina-chirurgia/post-lauream/master-ii-livello/master-universitario-primo-livello-assistenza-infermieristica-avanzata-al-paziente-critico/)

paziente-critico
infermiere-ostetrica-di-ricerca

La nostra Università è anche una delle prime ad offrire un Master di primo livello per Infermiere/Ostetrica di Ricerca (Clinical Research Nurse\Midwife). Contrariamente a quanto il titolo potrebbe suggerire, l’infermiere/ostetrica che segue questo corso non fa direttamente ricerca, ma viene formato per erogare assistenza infermieristica/ostetrica ai pazienti inseriti in sperimentazioni cliniche di livello avanzato, quali ad esempio trial clinici per sperimentare terapie innovative anche a livello mondiale. Questa tipologia di pazienti è molto vulnerabile, delicata: per questo motivo si rende necessario un corso che formi professionisti specializzati non solo nella cura, ma nella presa in cura (il “caring” anglosassone) dei pazienti più fragili. (Per tutte le informazioni: http://www.unisr.it/medicina-chirurgia/post-lauream/master-ii-livello/master-universitario-primo-livello-infermiereostetrica-ricerca-clinical-research-nursemidwife/).

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