HAPPY 15° BIRTHDAY BIOTECH UNISR!

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Happy birthday to you…

 

Happy birthday to you…

 

Happy birthday Biotech UniSR…

 

Happy birthday to you!!!

IL CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE DELL’UNIVERSITÀ VITA-SALUTE SAN RAFFAELE SPEGNE 15 CANDELINE!

In occasione di questo importante traguardo, non si poteva non festeggiare! Il 19 dicembre scorso docenti e studenti (di ieri e di oggi) si sono riuniti per un pomeriggio dedicato a festeggiamenti, ricordi degli anni passati e gioiose previsioni per gli anni a venire.

Presentatori della celebrazione sono stati la Prof.ssa Sonia Levi e il Prof. Guido Poli, che hanno dato un caloroso benvenuto all’aula stracolma di giovani e promettenti ricercatori.

Il Prof. Guido Poli e la Prof.ssa Sonia Levi hanno presentato la celebrazione
Il Prof. Guido Poli e la Prof.ssa Sonia Levi hanno presentato la celebrazione
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Il Prof. Fabio Grohovaz, uno dei principali ideatori del Corso di Laurea in Biotecnologie
Il Prof. Fabio Grohovaz, uno dei principali ideatori del Corso di Laurea in Biotecnologie

WELCOME TO THE CELEBRATION!

A raccontare gli albori del Corso di Laurea è stato il Prof. Fabio Grohovaz, di cui è stato ideatore assieme al Prof. Jacopo Meldolesi. “Una volta, chiacchierando alla fine di una giornata di laboratorio, Jacopo mi disse, quasi per caso, che ci sarebbe stato un gran bisogno di aprire un Corso di Laurea in Biotecnologie qui al San Raffaele” ha raccontato il Prof. Grohovaz. “Da allora, l’idea iniziò sempre più a prendere forma nei nostri discorsi, finché non realizzammo che era giunto il momento di concretizzarla”. Il Prof. Grohovaz stende un piano dei corsi e delle materie che dovranno essere insegnate agli studenti; poi, con i suggerimenti di Daniele Zacchetti e Francesco Blasi, si introducono i laboratori didattici integrati ai corsi che avrebbe reso unico il Corso in Biotecnologie UniSR. A differenza dell’offerta di altri Atenei, che prevede piccole esercitazioni in coda a singoli insegnamenti, il nuovo Corso di Biotecnologie  offre 5 laboratori didattici, di oltre 100 ore ognuno, strettamente collegati fra loro e ideati per integrare con la pratica gli elementi teorici che gli studenti apprendono in ciascun semestre. Questa forte vocazione all’inserimento precoce degli studenti nel mondo della ricerca, si ritroverà ancora più evidente nel Corso di Laurea Magistrale dove i ragazzi devono impegnarsi per almeno 12 mesi nell’internato di tesi in un laboratorio della struttura San Raffaele o in uno dei Centri di ricerca convenzionati col nostro Ateneo sia in Italia che all’estero. Nel 2001 viene finalmente inaugurato il Corso di Laurea triennale in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche.

A seguire, hanno raccontato la loro esperienza il Prof. Giorgio Casari e il Prof. Maurizio Ferrari, rispettivamente Presidenti dei Corsi di Laurea Triennale e Magistrale (quest’ultimo iniziato nel 2004), secondo la cosiddetta modalità “3+2”: un percorso che garantisce una formazione eccellente e competitiva a livello internazionale, e che migliora di anno in anno grazie alle esperienze maturate nel corso del tempo e agli opportuni, propositivi e puntuali suggerimenti di studenti e docenti. Il successo di questi corsi è testimoniato dai dati di AlmaLaurea (https://www2.almalaurea.it) del 2015 che indicano come i nostri laureati del CdL Triennale raggiungano percentuali di iscrizione al CdL Magistrale del 100% mentre per i laureati del CdL Magistrale sono riportati tassi di occupazione del 86.4% e del 100%, per esempio come accesso ai Dottorati di ricerca, rispettivamente a 1 e 3 anni dalla Laurea.

I Proff. Ferrari (a sinistra) e Casari (a destra), Presidenti del Corso di Laurea Triennale e Magistrale di Biotecnologie
I Proff. Ferrari (a sinistra) e Casari (a destra), Presidenti del Corso di Laurea Triennale e Magistrale di Biotecnologie

GLI STUDENTI DI IERI...

Come recita la locandina, i migliori “testimonial” sono i nostri Laureati nel mondo! Nel pomeriggio i giovani studenti hanno potuto ascoltare dal vivo la testimonianza degli ex-alunni, ora ricercatori a pieno titolo sparsi per i quattro angoli della terra!

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La prima a parlare è stata Eleonora Dondossola, una delle studentesse del primissimo anno in cui è nato il Corso di Laurea. Piena di entusiasmo ed ottimismo, Eleonora, che si è laureata ed anche dottorata nel nostro Ateneo, oggi lavora all’MD Anderson Cancer Center (Houston, Texas) e segue due altre studentesse che stanno svolgendo là il loro internato di tesi magistrale. Di recente, oltre a pubblicazioni prestigiose, ha anche ottenuto il suo primo finanziamento per sviluppare il proprio gruppo di ricerca.

Paola Vella, anche lei studentessa della “prima ora”, ha invece scelto la strada degli aspetti legali e di proprietà intellettuale e brevettuale della ricerca. Dopo esperienze importanti in alcuni studi legali, da alcuni anni Paola lavora presso il Biotechnology Transfer Office dell’Ospedale San Raffaele.

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Barbara Bettegazzi, altra studentessa del primo anno di Corso, dopo il PhD in Molecular Medicine del nostro Ateneo (che funge da completamento ideale del percorso formativo dei CdL in Biotecnologie) e un periodo in Germania, oggi è una “post-doc” nella Divisione di Neuroscienze all’Ospedale San Raffaele. La sua presentazione è stata un inno alla perseveranza e al non scoraggiarsi mai: un’attitudine fondamentale per chi vuole iniziare una carriera scientifica!

Sulla stessa lunghezza d’onda è intervenuta Jlenia Guarnerio (Harvard Medical School, Boston, MA, USA). Nella sua carriera di ricercatrice ha incontrato molti ostacoli, ma ha spronato i giovani studenti con un bel “Keep Calm and Let’s Move On”. Oggi Jlenia è first author di molti articoli scientifici su prestigiose riviste internazionali (Cell, Cancer Discovery, Stem Cell Reports…) e non esclude, un giorno, di poter magari far ritorno in Italia. Come Eleonora, anche Jlenia ha da poco ricevuto uno “start-up” grant per diventare progressivamente autonoma nella propria ricerca.

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“Cosa avrei voluto che gli studenti più grandi mi dicessero sulla mia possibile scelta di affrontare un Dottorato?” è la domanda che si è posta Lisa Michelle Restelli, oggi “post-doc” al Basel University Hospital in Svizzera. Tra consigli, suggerimenti, aneddoti e strategie per il successo, Lisa ci ha parlato della sua ricerca che si sviluppa sul suo “primo amore”: i mitocondri sempre e comunque!

Ogni tanto le cose non vanno come previsto, ma va bene anche così! Questo è stato il messaggio ai più giovani di Elena Torlai Triglia. Inizialmente decisa a svolgere il Dottorato a Londra, durante l’interview conosce quella che sarebbe diventata il suo attuale capo: si appassiona al progetto e cambia rotta, seguendolo in Germania. Con grande impegno e passione oggi lavora al Max-Delbrück-Center for Molecular Medicine, Berlino.

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La vita ha girato in modo inaspettato anche per Sofia Zaganelli: i suoi professori del liceo classico a Perugia portano la classe a “Ricercatore per un giorno”, l’attività che l’Università San Raffaele organizza per gli studenti delle scuole superiori. Quel giorno Sofia si è innamorata delle biotecnologie e da allora non le ha più lasciate. Oggi Sofia lavora all’Università di Ginevra nel Dipartimento di Biologia Cellulare, dove anche lei, come Lisa, studia i mitocondri.

Last but not least è intervenuto Alessandro Migliara, un ex-studente degli ultimi anni di Biotecnologie e oggi dottorando al SR-Tiget dell’Ospedale San Raffaele. Già brillante ricercatore (recentemente ha pubblicato il suo primo articolo, di cui è co-first author con Angelo Amabile, altro ex-studente di Biotecnologie, sulla rivista top “Cell”), Alessandro è anche un grande appassionato di film: non a caso il suo intervento dedicato al trasferimento genico per scopi terapeutici, era intitolato “Il mito di Spiderman”.

Foto: Marco Montagna - Eἰμί Photography (goo.gl/6vCfWi)
Foto: Marco Montagna - Eἰμί Photography (goo.gl/6vCfWi)

...E GLI STUDENTI DI OGGI!

Una volta concluse le presentazioni degli ex-alunni, è stato il momento degli studenti di oggi: con creatività e grande umorismo hanno realizzato un bellissimo filmato che svela il mondo delle Biotecnologie visto con gli occhi di uno studente UniSR. Dopo le prime difficoltà a trovare l’aula giusta tra il labirinto sotterraneo dell’Ospedale, essi arrivano finalmente ai professori (di cui ci hanno svelato delle foto inedite di quando erano studenti anche loro!), inizialmente temuti, ma con cui poi s’instaurano rapporti che vanno al di là dell’insegnamento, e si creano indissolubili amicizie con i colleghi, compagni di studio e di vita.

Infine, i “Saluti dal Mondo”: un video con i saluti degli studenti che non hanno potuto partecipare personalmente ma che hanno voluto in qualche modo essere presenti. Alessandra dalla California, Serena e Margherita da Cambridge, Susanna da Colonia, Livia da Israele, Vania da Philadelphia, e molti altri che, a distanza, hanno voluto essere presenti e festeggiare con noi.

Ha concluso la giornata uno strepitoso buffet a “tema biotech” a cui ha partecipato anche il Prof. Gianvito Martino, Direttore Scientifico dell’Ospedale San Raffaele. I nostri studenti si sono rivelati anche ottimi pasticcieri e hanno deliziato gli occhi (e il palato) dei presenti con splendidi dolcini biotecnologici.

PERCHÉ STUDIARE BIOTECNOLOGIE AL SAN RAFFAELE?

Siete curiosi di sentirvi raccontare direttamente dai nostri studenti qual è il valore aggiunto dei Corsi di Laurea in “Biotech” di UniSR? Volete scoprire delle buone ragioni per cui iscrivervi ai nostri Corsi di Laurea? Non vi resta che leggere: parola di Biotech!

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Paolo, 2° anno, CdL in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

“Sono diverse le domande che mi affollavano la mente in quinta superiore, quando ero in procinto di scegliere quale percorso di studi intraprendere ed in quale Ateneo. Ho conosciuto ed apprezzato il corso di studi di Biotecnologie al San Raffaele ai diversi “Open Day”, e ne sono rimasto completamente affascinato. Ho scelto con tutte le mie forze questa Università perché innanzitutto è un’eccellenza italiana in campo biomedico e perché qui si aspira al continuo miglioramento: non ci si accontenta mai! Dopo un anno di lezioni non posso che essere entusiasta della mia scelta: ho avuto l’occasione di ascoltare e parlare con professori disponibili e competenti, ho conosciuto compagni, diventati successivamente amici, con i quali mi confronto e quotidianamente cresco. Il mio sogno? Poter curare la celiachia, dalla quale io stesso sono affetto. So che forse è utopistico, ma anche solo essere di aiuto alla medicina ed alla ricerca mi renderebbe orgoglioso delle mie fatiche e dei miei sacrifici.”

Antonella, 2° anno, CdL in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

“Ho scelto questa Università poiché rispetto alle altre offre una formazione altamente qualificata nel campo della ricerca, soprattutto grazie a corsi di laboratorio tra i più intensi e tecnologicamente avanzati a livello nazionale. In laboratorio ciascuno studente è messo alla prova e preparato al lavoro che svolgeremo un giorno: già dai primi mesi ci viene insegnato come elaborare un protocollo sperimentale e verificare e analizzare i dati ottenuti. I numerosi lavori di gruppo ci aiutano a far emergere il confronto costruttivo, lo scambio d’idee, e ci abituano alla discussione dei dati e a presentare in modo chiaro e corretto i risultati ottenuti. Finora sono davvero contenta della mia scelta: il corso di Biotecnologie al San Raffaele mi sta permettendo di sperimentare e toccare con mano quello che poi sarà il mio lavoro, inserendomi da subito nel mondo della vera ricerca.

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Marta, 2° anno, CdL in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

“Iscrivermi a Biotecnologie al San Raffaele è stato il realizzarsi di un sogno, l’inizio di un percorso che, anche se pieno di ostacoli da superare, so che mi porterà al mio più grande desiderio: diventare una biotecnologa e dare il mio contributo alla ricerca. La scelta è ricaduta sull’Università Vita-Salute San Raffaele per la sua reputazione di eccellenza a livello nazionale e internazionale, e perché mi ha incuriosito il programma di studio che propone, molto attuale e moderno; i docenti che vi insegnano sono ricercatori seri e competenti, fra i maggiori esperti internazionali nei campi della biologia cellulare e molecolare, la genetica, la patologia molecolare, le neuroscienze, la virologia, l’immunologia. Attualmente posso solo dire che sono felicissima della mia scelta, e ogni giorno confermo sempre più che è la strada giusta da percorrere per perseguire il mio sogno.”

Greta, 3° anno, CdL in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

“Perché iscriversi a Biotecnologie al San Raffaele? Perché è un’Università rinomata e prestigiosa, soprattutto in campo scientifico. I professori stessi sono prima di tutto ricercatori, quindi ciò che viene spiegato a lezione ci arriva direttamente dagli ultimi studi che vengono pubblicati sui giornali scientifici. I nostri docenti lavorano quotidianamente in laboratorio, per questo sono sempre aggiornati, preparati e competenti, e ci aiutano a comprendere le nuove sfide della ricerca, che è un ambito dinamico in continua evoluzione. I docenti che insegnano qui rappresentano una risorsa preziosissima, perché possiedono competenze ed esperienze maturate in campo internazionale, ma nonostante questo sono sempre disponibili a venirci incontro, a rispondere a qualunque nostra richiesta, a farci visitare i loro laboratori. Mi piace molto anche il fatto che ci sia un numero ridotto di studenti: essere in pochi permette un rapporto diretto ed interattivo tra docenti e studenti, e consente ai professori di seguirci meglio, specie nelle intense attività in laboratorio.”

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Marta, 3° anno, CdL in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche

“Caro studente, se ti stai ancora chiedendo quale sarà il tuo futuro dopo la lunga esperienza del liceo, t’invito ad aprire i tuoi orizzonti fino ad approdare nel mondo della ricerca scientifica. Che tu venga da un liceo scientifico, classico o linguistico, non importa, conta invece che tu sia armato di passione. Una volta entrato, comincerai a vedere il fenomeno della vita da un punto di vista diverso, ti accorgerai che dentro di te accadono, in ogni momento, meraviglie di cui non conoscevi l’esistenza. È un percorso lungo e tortuoso, ma in ballo c’è la vita! Qui al San Raffaele teoria, ricerca e clinica sono strettamente collegate, per fornire una visione d’insieme necessaria per la scoperta e le invenzioni di cui anche tu sarai protagonista. Dal primo anno del Corso di Biotecnologie ognuno di voi potrà iniziare il proprio percorso, affiancato da tutor, e capire e imparare come diventare un ricercatore proprio come i nostri docenti, competenti e sempre disponibili. Tutto questo è anche reso possibile dal numero ristretto di studenti che compongono le nostre classi. Cogli l’opportunità! Io l’ho fatto!

Michela, 2° anno, CdL Magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari

“Ho fatto la triennale in un’altra Università, nella quale mi sono trovata molto bene, ma nonostante questo ho deciso comunque di trasferirmi al San Raffaele per la Magistrale. Le motivazioni sono principalmente due: in primis quest’Università è fuori di dubbio un polo fondamentale per la ricerca, riconosciuto a livello internazionale; in secondo luogo, qui il futuro ricercatore è trattato veramente come una mente pensante, nel senso che a lezione viene messo di fronte a problemi da risolvere, e non semplicemente davanti ad una pagina di libro da studiare. Questa didattica innovativa di grande interattività docente-studenti e la modalità “problem-based learning” di somministrazione delle lezioni mi hanno aperto la mente ed insegnato a ragionare in un modo che non pensavo fosse possibile. Il San Raffaele è un’Università in cui si è spronati a fare di più, studiare di più, ragionare di più, che è ciò che poi effettivamente sarà richiesto ad un ricercatore, ma è anche in grado di insegnarti come farlo.”

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Valeria, 2° anno, CdL Magistrale in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari

“I motivi per cui si dovrebbe venire a studiare Biotecnologie al San Raffaele sono molti: le lezioni dinamiche e interattive, la possibilità di sviluppare esperienza pratica fin da subito, professori molto vicini agli studenti e sempre disponibili per discussioni e chiarimenti, i laboratori ad un passo dall’aula. Io ho la sensazione di essere in un grande aeroporto: i contatti con l’estero sono all’ordine del giorno. Ad esempio, l’anno prossimo sarò in un laboratorio che ospita ricercatori provenienti da diverse parti del mondo (Giappone, Francia, Spagna, Albania). Non ultimo, lo stretto contatto tra la ricerca e la realtà ospedaliera dell’Ospedale San Raffaele, e questa continua collaborazione dei ricercatori coi medici è un modo di fare ricerca davvero motivante. E poi, se vogliamo dirla tutta, è davvero un ambiente accogliente e gradevole in cui studiare!”

Vania, Laureata in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari, tesista al Children’s Hospital of Philadelphia (Pennsylvania, USA)

“Studiare Biotecnologie al San Raffaele mi dato l’occasione di inserirmi fin da subito in un ambiente a stretto contatto con la vera ricerca. I capisaldi del nostro centro sono stati infatti nostri professori e tutor, che si contraddistinguono per una spiccata disponibilità nei confronti di noi studenti. Specialmente per me, che ho sempre avuto il sogno di fare un’esperienza all’estero, avere dei professori che sono anche delle grandi autorità internazionali in ambito medico-scientifico è servito per mettermi in contatto con il mio attuale capo di laboratorio qui al Children’s Hospital of Philadelphia. Non nascondo il fatto che anche io ero spaventata e mi sono chiesta più volte “Ma sono all’altezza? Ce la posso fare?”, ma una volta arrivata qui (superati i problemi con la lingua – studiate l’inglese! –) le conoscenze che ho appreso nella mia Università durante gli anni mi hanno aiutato sia dal punto di vista teorico che pratico; oggi sono davvero entusiasta e felice di questa grande opportunità!”

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Ilaria, Laureata in Biotecnologie Mediche Molecolari e Cellulari

“Cinque anni fa mi sono iscritta al Corso di Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche all’Università Vita-Salute San Raffaele. Ho fatto questa scelta dopo essermi informata sul piano di studi di diverse Università: quando ho visto che il Corso del San Raffaele prevedeva moltissima pratica di laboratorio non ho avuto dubbi! Infatti, ogni semestre (già a partire dal primo anno) gli studenti trascorrono un mese intero nel laboratorio didattico, dove prendono confidenza con le tecniche sperimentali di base, imparando a lavorare singolarmente e in gruppo. Inoltre, mentre negli altri Atenei il piano di studi di Biotecnologie Mediche dei primi semestri è in comune per diversi indirizzi (medico, farmaceutico, industriale, ambientale, agrario, veterinario, alimentare…), al San Raffaele il Corso si focalizza da subito per l’ambito biomedico, orientando immediatamente lo studente verso il mondo della ricerca applicata alla salute umana. Un altro vantaggio di questa Università è che il numero di posti disponibili è limitato: questo crea un gruppo-classe più simile a quello di un liceo, dove c’è uno stretto rapporto tra docenti e studenti, e i docenti sono tutti disponibili (ed entusiasti!) nel rispondere alle mille domande che gli studenti pongono!”

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