DENTAL SCHOOL UNISR: UN’AVANGUARDIA DALLE MILLE ATTIVITÀ

Se vi capitasse di fare un giro per i corridoi dell’Università Vita-Salute San Raffaele, vedreste alcuni studenti indossare con orgoglio una felpa con un grande logo che recita: “Dental School UniSR”. Sono gli studenti di Odontoiatria e Protesi Dentaria e di Igiene Dentale, i due Corsi di Laurea che compongono la nostra Dental School.

Avanguardia è certamente la parola più giusta per descrivere questa Scuola che riunisce, in un’unica struttura, Ricerca avanzata in Scienze Odontostomatologiche ed Implantari, una Didattica di altissimo livello (Corso di Laurea Magistrale in Odontoiatria e Protesi Dentaria; Corso di Laurea Triennale in Igiene Dentale; corsi Post Graduate) e un’attività clinica integrata nel quadro d’eccellenza della Dental Clinic dell’Ospedale San Raffaele.

Quest’ultima in particolare merita una nomina speciale: la Dental Clinic è un intero reparto dedicato alla didattica degli studenti e gestito esclusivamente da loro, sotto la guida dei nostri tutor: eseguono direttamente tutti gli interventi necessari, ed effettuano anche la solvenza calmierata (odontoiatria di tipo sociale).

Foto: Marco Montagna
Foto: Marco Montagna
Il Prof. Enrico Gherlone
Il Prof. Enrico Gherlone
Gli studenti della Dental School con il Prof. Gherlone e il Prof. Malo
Gli studenti della Dental School con il Prof. Gherlone e il Prof. Malo

La notizia principale di questo mese è dedicata proprio alla Dental School UniSR, di cui le principali iniziative ed attività ci verranno illustrate dal Prof. Enrico Gherlone, Ordinario di Malattie Odontostomatologiche, Presidente del Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria e del Corso di Laurea in Igiene Dentale e Direttore dell’Unità Operativa di Odontoiatria dell’Ospedale San Raffaele.

“Il nostro Corso di Laurea in Odontoiatria è diverso rispetto a quello di altri Atenei; fin dai primi anni gli studenti svolgono un’importante esperienza all’estero, in special modo vengono inviati in Portogallo dal Prof. Paulo Malo, inventore di una tecnica chirurgica di grande successo clinico e docente presso la nostra Università. Il Prof. Malo ha aperto più di 40 cliniche in tutto il mondo: si tratta di un importante punto di riferimento di marketing odontoiatrico in cui i nostri studenti, oltre a perfezionarsi dal punto di vista pratico, si confrontano in prima persona con diversi interlocutori. Oggi più che mai l’Odontoiatria non può rimanere limitata all’interno dei confini nazionali ma dev’essere globalizzata, aprirsi all’Europa e al mondo: in quest’ottica il nostro Corso di Laurea forma studenti che sappiano dialogare con strutture molto più articolate con cui dovranno interfacciarsi una volta usciti dall’Università. La presenza di docenti e professionisti di chiara fama, riconosciuta a livello mondiale, è un valore aggiunto che completa il quadro d’eccellenza della nostra Scuola”.

L’ODONTOIATRIA UNISR AL SERVIZIO DEI TERREMOTATI DI NORCIA: TORNA OVERLAND FOR SMILE

Overland for smile è un’iniziativa a scopo benefico nata nel 2006, che ha pensato di riadattare per uso odontoiatrico i camion Overland. Il Progetto Norcia ha un intento davvero nobile: a causa del terremoto, diversi colleghi sono rimasti senza studio e ci hanno chiesto aiuto. Con grande slancio abbiamo messo a disposizione il nostro camion per dar loro un supporto logistico in modo da completare le terapie dei loro pazienti, e allo stesso tempo garantire del pronto soccorso odontoiatrico 24 ore su 24 a tutti i pazienti che ne hanno bisogno, in un posto dove ormai non è rimasto quasi più niente. Oggi, dopo oltre 11 missioni compiute, sono fiero ed entusiasta di poter contribuire ancora e sempre più attivamente al progetto”.

Dopo undici anni di missioni nell’est Europa per portare cure odontoiatriche a bambini residenti in orfanotrofi, il camion di Overland for Smile è partito alla volta di Norcia per portare un aiuto alla popolazione colpita dal recente sisma.

Dal 10 dicembre 2016 al 31 gennaio 2017 il Clinical Truck di Overland for Smile stazionerà nel centro di Norcia, presso l’area adibita dalla Protezione Civile a polo sanitario, di fronte all’ospedale. Per l’occasione il camion di Overland for Smile è stato noleggiato dalla società UMBRA SpA che lo ha attrezzato come un vero e proprio moderno studio odontoiatrico, mettendolo a disposizione dei dentisti di Norcia che, a causa dei crolli, non possono più esercitare. Il clinical truck ospita al suo interno tre poltrone operative, un’area radiologica e un’area per la sterilizzazione, il tutto in uno spazio di 17 mq.

Sin dalla sua nascita l’Università Vita-Salute San Raffaele è stata partner scientifico di Overland for Smile. Direttore Scientifico dell’iniziativa è il Professor Enrico Gherlone, che di Overland for Smile ha ideato e scritto tutti i protocolli operativi clinici e ha partecipato con la sua équipe a numerose missioni.

Conclude Cinzia Prazzoli, presidente e direttore generale di Overland for Smile: “Per tanti anni abbiamo donato sorrisi ai bambini abbandonati e oggi grazie alla generosità di tutti i volontari siamo in grado di trasmettere l’emozione di un sorriso a chi ha perso tutto. Un orgoglio tutto italiano”.

ESERCITAZIONI SU PREPARATI ANATOMICI UMANI

“Una delle tante eccellenze dell’Odontoiatria all’Università Vita-Salute San Raffaele è di prevedere all’interno del suo corso di studi delle esercitazioni e corsi su preparati anatomici umani: un’attività, nata da un’idea che ho avuto fin da subito, che ci descrive nel dettaglio il Dott. Paolo Capparé”

I docenti di Odontoiatria hanno traslato dei format di corsi per odontoiatri postgraduate, che quindi normalmente vengono frequentati dopo aver conseguito la laurea, adattandoli alle esigenze undergraduate: ciò conferisce agli studenti non ancora laureati un indubbio upgrading rendendoli, dal punto di vista pratico e teorico, più preparati per la loro vita professionale post lauream.

Innanzitutto, sin dal primo anno i nostri studenti svolgono dei corsi su preparati anatomici umani, cioè parti anatomiche da cadaveri (formate da testa e collo) provenienti dagli Stati Uniti. I preparati che usiamo sono di primissima qualità: vengono congelati a fresco, perciò i tessuti molli (gengive e mucosa orale), una volta scongelati, sono molto simili a quelli del paziente. Queste esercitazioni rappresentano certamente un’importante formazione per gli studenti, in quanto il preparato anatomico è la simulazione più vicina alla realtà.

Il Dott. Paolo Capparé
Il Dott. Paolo Capparé

Ogni anno i ragazzi affrontano delle tematiche differenti in base al grado di esperienza che hanno maturato e in parallelo ai vari corsi integrati teorici del loro anno.

  • Nei primi due anni svolgono rispettivamente corsi di anatomia topografica della testa e del collo, e anatomia topografica / chirurgica avanzata.
  • Dal terzo anno affrontano un corso di sutura, ed eseguono direttamente sul preparato anatomico diverse tipologie di punti di sutura, i più utilizzati nella chirurgia del cavo orale.
  • Durante il quarto anno passano dalla sutura alla chirurgia orale, simulando un intervento nel cavo orale dei preparati anatomici (ad esempio estrazione del dente del giudizio oppure asportazione di una cisti della mandibola o del mascellare superiore).
  • Nel corso del quinto anno iniziano a posizionare degli impianti dentali, branca nella quale il nostro dipartimento di Odontoiatria ha una particolare expertise, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale. Tutti ragazzi del 5° anno posizionano almeno 2 impianti singoli nel tessuto osseo dei mascellari del preparato anatomico umano. A questa attività seguiranno esercitazioni su simulatori nella nostra aula manichini di ultimissima generazione. I nostri studenti saranno quindi pronti, al secondo semestre del quinto anno, per iniziare l’attività clinica di implantologia direttamente su paziente sotto accurato tutoraggio all’interno della Dental Clinic.
  • Gli studenti del sesto anno affrontano infine un corso di implantologia avanzata: simulano sul preparato anatomico delle tecniche chirurgiche atte a riabilitare in modo completo l’arcata dentale anche nei casi in cui il paziente fosse affetto da atrofie ossee, e quindi non vi siano volumi ossei sufficienti a posizionare gli impianti in modo tradizionale.

L’esercitazione su preparati anatomici è una novità assoluta a livello nazionale ed internazionale. Sia in Italia che a livello europeo la nostra Università è l’unica ad offrire questo tipo di tirocinio per studenti undergraduate. Tali simulazioni sono assolutamente un aspetto di primissima rilevanza all’interno del nostro Corso di Laurea e sono propedeutici all’attività clinica su paziente: questo porta gli studenti ad avere un bagaglio teorico e pratico di assoluta eccellenza e di grande esperienza utile per la pratica clinica che iniziano sin dal primo anno del corso di Laurea e fondamentale per l’attività che svolgeranno dopo la Laurea.

LIVE SURGERY

“Il futuro della nostra professione sono le professioni tecniche digitali. Le nostre attrezzature, cui i nostri studenti hanno accesso, sono tutte estremamente all’avanguardia, così come innovativa è la modalità di live surgery che il nostro Ateneo offre”

Altra eccellenza del nostro Corso di Laurea in Odontoiatria è il tirocinio effettuato attraverso procedure di “live surgery”, cioè procedure chirurgiche che vengono proiettate in diretta. Le procedure di live surgery – live view sono molto diffuse nel settore odontoiatrico, ma l’innovazione del nostro Ateneo  consiste nell’avere quattro aule didattiche collegate simultaneamente con più postazioni. Il nostro dipartimento possiede videocamere full HD integrate all’interno delle luci chirurgiche scialitiche: questo permette una trasmissione attraverso cavi HDMI in quattro aule didattiche, da 30 a 100 posti, in modo da consentire la proiezione in diretta di un intervento in risoluzione full HD ad un intera classe di anno di corso.

Dal primo al terzo anno di corso, di routine organizziamo dei tirocini clinici osservazionali. Durante i primi tre anni, grazie al live surgery, lo studente vede l’operatore intervenire all’interno della sala chirurgica; questo serve come introduzione e spiegazione di come si svolge l’attività clinica e chirurgica su paziente. Gli studenti in aula possono comunicare con il primo operatore in sala tramite un sistema audio: il tutore (o il docente) ha un microfono, e mentre esegue l’intervento, risponde in tempo reale alle domande dei ragazzi, ad esempio sul perché è stato fatto un certo tipo d’incisione o perché è stato inserito un impianto di quelle dimensioni. Nel corso degli ultimi tre anni invece i ragazzi sono coinvolti in un role playing formativo: secondo il tipo di procedura e di paziente, può capitare che lo studente sia il primo operatore e i suoi compagni di classe siano nell’aula a vedere cosa il compagno stia facendo. È presente un tutore sia in sala (che ovviamente assiste e aiuta lo studente, fa il secondo operatore, ecc.) sia in aula, in modo da commentare in diretta aspetti positivi e negativi, errori e procedure.

Foto: Marco Montagna
Foto: Marco Montagna
Foto: Marco Montagna
Foto: Marco Montagna

Oltre alle videocamere integrate full HD all’interno di luci chirurgiche abbiamo anche numerosi microscopi operatori Leica di ultimissima generazione, i migliori attualmente presenti sul mercato, anch’essi connessi con le aule didattiche per permettere le procedure di live view, due in particolare motorizzati, uguali a quelli usati dai chirurghi nelle nostre sale operatorie.

Questi sono usati specialmente nel corso di operazioni microchirurgiche in endodonzia e parodontologia; all’interno del nostro dipartimento abbiamo una vera e propria unità operativa di odontoiatria microscopica.

Il nostro Corso di Laurea prevede dei tirocini specifici ed un corso elettivo di odontoiatria microscopica, affinché ogni studente abbia in modo personalizzato eseguito un’attività clinica direttamente dalla poltrona utilizzando questi microscopi. Frequentemente studenti del 5° o 6° anno gestiscono pazienti a cui dev’essere eseguita una procedura endodontica o microchirurgica utilizzando il microscopio: tale procedura può essere proiettata all’interno delle aule e, di nuovo, è utile ai loro colleghi per capire come viene eseguita la procedura e come deve esser gestita la situazione clinica.

Foto: Marco Montagna
Foto: Marco Montagna

Tutte le nostre attività, dalla strumentazione all’avanguardia, alla logistica, all’assetto stesso del nostro dipartimento, fanno sì che vi sia, com’è nella logica dell’Ospedale San Raffaele e del Gruppo San Donato, una stretta integrazione tra clinica, ricerca (sia di base che clinica) e la didattica: un’interazione imprescindibile per una preparazione eccellente.

ODONTOIATRIA PROTESICA E RIABILITAZIONE ONCOLOGICA

 

“Il Prof. Giorgio Gastaldi, Associato di Protesi presso il nostro Ateneo, si occupa di un aspetto decisamente non trascurabile nell’ambito odontoiatrico: gli interventi su pazienti oncologici. Lascio che sia lui a illustrarvi questo lodevole progetto dagli importanti risvolti clinici, ma soprattutto psicologici e sociali”

 

La terapia dei tumori facciali richiede oggi l’interazione di diverse discipline mediche: l’Otorinolaringoiatria, la Radiologia, la Radioterapia, la Chirurgia Maxillo-Facciale e può coinvolgere anche l’Odontoiatria con diverse discipline, tra cui la Protesi Maxillo Facciale.

Quest’ultima disciplina, poco conosciuta, si occupa del ripristino protesico, funzionale ed estetico dei difetti  del mascellare o del volto di origine chirurgica, traumatica o congenita.

Si tratta di un’attività odontoiatrica di supporto alla Chirurgia Otorinolaringoiatrica o Maxillo-Facciale che, nel dipartimento di Odontostomatologia del  San Raffaele diretto dal Prof. Enrico Gherlone, è diventata una routine ormai consolidata del trattamento riabilitativo dei tumori del mascellare.

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Il trattamento chirurgico del paziente con una neoplasia nel distretto testa-collo ha come prima scelta, quando è possibile, l’asportazione chirurgica del tumore; questa scelta tuttavia comporta la formazione di un difetto, cioè la perdita di una parte del cavo orale o del volto coinvolta dal tumore e che, se non riabilitata, può compromettere l’estetica e/o la funzione in modo molto rilevante per il paziente.

È pertanto sempre necessaria una riabilitazione dopo l’asportazione chirurgica del tumore.

Esistono due strade percorribili: la ricostruzione chirurgica (operata da ORL e Chirurghi Maxillo Facciali) e quella protesica (gestita da Odontoiatri).

Ovviamente la ricostruzione chirurgica, quando è attuabile, è spesso preferibile; non sempre però è possibile ricostruire chirurgicamente i tessuti asportati, sia per le caratteristiche del difetto, sia per i limiti che la terapia oncologica impone. Dopo l’intervento chirurgico è frequente la necessità di radioterapia o di chemioterapia, condizioni che complicano l’attecchimento dei delicatissimi interventi di chirurgia ricostruttiva. In questi casi la ricostruzione protesica offre possibilità ricostruttive rapide e semplifica l’iter riabilitativo post chirurgico, restituendo al paziente, in tempi veloci, una qualità della vita accettabile.

I difetti più frequentemente prodotti da questo tipo di chirurgia sono di due tipi: intraorali ed extraorali o del volto.

I difetti intraorali sono spesso dovuti alla perdita di una porzione del palato. In tali condizioni, se non si può eseguire una ricostruzione chirurgica, si genera una comunicazione tra la bocca e la cavità nasale. Si produce quindi una difficoltà funzionale molto grave: il paziente non può parlare in modo comprensibile e ha grosse difficoltà ad alimentarsi, poiché parte del cibo e dei liquidi introdotti nel cavo orale, mancando il palato, fuoriesce dal naso. L’obiettivo della protesi, chiamata “otturatoria”, è ristabilire la separazione tra le due cavità, per ripristinare le normali funzioni fonetiche e di deglutizione.

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Operativamente visitiamo il paziente e preleviamo delle impronte del mascellare prima dell’intervento, dopodiché sui modelli ottenuti discutiamo col chirurgo i limiti dell’asportazione chirurgica.

Basandoci sulle indicazioni che il chirurgo è in grado di fornirci, disegniamo una protesi che si ancora ai denti residui o, se non ci sono denti, si appoggi al mascellare rimasto. Questa protesi viene applicata durante l’intervento, il paziente si sveglierà senza percepire il difetto e ne trarrà un beneficio immediato.

Questi pazienti di solito mostrano una ripresa più rapida e ricominciano abbastanza in fretta a nutrirsi per via naturale. Dopo l’intervento, nei processi di guarigione della ferita, il difetto tende a cambiare forma, tendendo a rimpicciolirsi e ad assumere margini più regolari.

Visitiamo il paziente periodicamente per adattare la morfologia della protesi alle trasformazioni del cavo orale, finché il difetto non avrà preso forma regolare e sarà possibile costruire una protesi otturatoria definitiva. Il vantaggio di questa protesi è anche quello di garantire un corretto sostegno ai tessuti periorali durante le fasi di guarigione.

Esistono diverse scuole di pensiero sulla opportunità di ricorrere oggi ad una ricostruzione protesica piuttosto che chirurgica, a mio parere applicare una protesi oggi non è una scelta secondaria, offre importanti vantaggi in termini di rapidità di guarigione e di ripresa della vita sociale, non escludendo inoltre la possibilità di scelte riabilitative chirurgiche quando il quadro clinico si stabilizza.

Quando la malattia oncologica colpisce tessuti facciali può essere necessaria l’asportazione del naso, dell’occhio, dell’orecchio o di intere porzioni del volto.

Il Prof. Giorgio Gastaldi
Il Prof. Giorgio Gastaldi

L’effetto è gravissimo: una menomazione del volto  può deprimere il paziente, che non si riconosce più e prova imbarazzo nel mostrarsi in pubblico. Nell’ambito del viso, occhi e bocca giocano un ruolo primario nel manifestare la nostra emotività. Attraverso cambiamenti di espressione, infatti, siamo in grado di manifestare gioia, dolore, paura, sorpresa e così via. Per questa ragione i nostri interlocutori, allo scopo di intuire o catturare le nostre reazioni emotive, concentrano il loro sguardo sul viso fissando prevalentemente  gli occhi e la  bocca. Questo normale approccio sociale rende imbarazzanti ed insostenibili, per i pazienti che hanno subito interventi demolitivi  sul volto, le normali relazioni.

Il paziente è guarito dalla malattia oncologica, grazie alla chirurgia, ma può soffrire profondamente, perché ogni mutilazione del volto provoca gravi conseguenze psicologiche. La riabilitazione protesica di questi difetti è importantissima, perché aiuta un paziente, che ha una prognosi ancora da sciogliere, a vivere in modo pieno e dignitoso da subito. Una volta conclusa la terapia oncologica e stabilizzati alcuni risultati, è sempre possibile affrontare la ricostruzione chirurgica delle porzioni di volto che sono rimaste danneggiate: il grosso vantaggio della riabilitazione protesica  è infatti la velocità con cui le persone vengono riportate ad una condizione di vita decorosa, condizione molto importante per un buon decorso post intervento.

Grazie all’esperienza maturata in questi anni ci appare evidente che il paziente con patologia oncologica del distretto Maxillo facciale debba essere accompagnato in un percorso ideale,  anche in ambito odontoiatrico. L’approccio multidisciplinare attuato al San Raffaele consente di affrontare  i casi più complessi con soluzioni innovative.

La cura di un paziente oncologico di questo tipo è multidisciplinare, perché richiede la collaborazione in team da parte di oncologi, otorini, radioterapisti e spesso anche del dentista non solo per la parte ricostruttiva ma anche per mantenimento ed il follow up.

In Italia, il San Raffaele è uno dei pochi centri dove si realizzano routinariamente questi interventi di riabilitazione protesica. La caratteristica del nostro Istituto deriva dal fatto che  presso di noi si coniuga una forte tradizione protesica  con una tradizione implantologica molto avanzata nel panorama nazionale.

Grazie all’elevatissima competenza nella chirurgia orale, coordinata dal Prof. Raffaele Vinci, all’interno del dipartimento di Odontoiatria, oggi le nostre protesi Maxillo Facciali possono essere ancorate ad impianti con un grandissimo vantaggio funzionale per il paziente  oltre a quelli offerti dall’approccio multidisciplinare di tutte le altre branche correlate come la Medicina Orale, diretta dal Prof. Silvio Abati, che è fondamentale nella gestione dei pazienti oncologici del cavo orale.

In ultimo vorrei evidenziare che grazie all’intervento Prof. Enrico  Gherlone, Coordinatore delle raccomandazioni cliniche in Odontostomatologia del  Ministero della Salute, è stato inserito nelle Raccomandazioni Ministeriali  un capitolo dedicato all’“Odontoiatria protesica e riabilitazione oncologica”. Inserendo questo capitolo, curato da tutti i professionisti top leader che in Italia si occupano proprio di questa branca dell’Odontoiatria, ha acceso l’attenzione su una disciplina emergente di grande valore etico in cui il San Raffaele è  tra i centri di riferimento. È molto importante quindi che terapie così rilevanti per la salute del cittadino siano normate dalle raccomandazioni cliniche del Ministero della Salute. Grazie al Prof. Gherlone  è stato fatto nel nostro Paese questo importante passo avanti per la cura dei pazienti oncologici del distretto facciale.

Ricostruire un occhio, un orecchio o un naso mancanti può essere un regalo per la vita: è possibile riacquistare l’autostima e vivere nuovamente una vita sociale accettabile, e questo per noi è il risultato da raggiungere. 

“Infine, la grande novità per il 2017 sarà la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Orale e Ortodonzia. Ad oggi è attiva la Specializzazione in Chirurgia Orale: 10 posti all’anno (a regime in 3 anni saranno 30 posti) di operatori già formati che desiderano specializzarsi in una delle nostre eccellenze, appunto la Chirurgia Orale. Quest’anno si aggiungerà la branca dell’Ortodonzia, per una Specializzazione ancora più professionalizzante e di assoluta eccellenza a livello internazionale.”

 

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