DRItti a Voi: la ricerca sul diabete aperta al grande pubblico

Un intero pomeriggio dedicato all’incontro e al confronto con i clinici e i ricercatori del DRI, il Diabetes Research Institute dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, uno dei fiori all’occhiello del nostro Istituto: DRItti a Voi, giunto alla sua terza edizione, vi aspetta il 10 marzo 2018 dalle ore 14:00 presso l’Aula Caravella Santa Maria (Dibit 1 – Via Olgettina 58, Milano). DRItti a Voi è un evento di grande rilevanza, ideato e realizzato dalla Dott.ssa Manuela Battaglia, capo dell’Unità “Malattie Immunomediate”, e dal Professor Lorenzo Piemonti, Associato di Endocrinologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, rispettivamente Vicedirettore e Direttore dell’Istituto.

In quest’occasione il pubblico potrà avere un “contatto diretto” con le ricerche condotte quest’anno dal DRI: i ricercatori più giovani infatti presenteranno i propri progetti attraverso l’utilizzo di poster e banchetti scientifici e saranno a disposizione del pubblico per qualsiasi domanda sugli studi presentati.

Il numero di posti è limitato: l’iscrizione è obbligatoria al link http://dri.hsr.it/iscrizione-dritti-2018/.

Durante gli ultimi trent’anni il diabete (in particolare il diabete di tipo 1, T1D) ha rappresentato una delle aree di maggior interesse di ricerca e terapia per l’Istituto Scientifico San Raffaele. Con l’obiettivo di approfondire ed espandere la ricerca di base e clinica in materia, nel 2007 il San Raffaele ha creato un Istituto di Ricerca interamente dedicato al T1D, denominato Diabetes Research Institute (DRI).

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Che cos’è esattamente il DRI e di cosa si occupa?

L’abbiamo chiesto ad uno dei fondatori, il Prof. Emanuele Bosi, Ordinario di Endocrinologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, Primario dell’Unità Operativa di Medicina Generale a indirizzo diabetologico ed endocrino-metabolico presso l’Ospedale San Raffaele.

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Il DRI” racconta il Professore “mi inorgoglisce molto, in quanto ho contribuito a fondarlo e diretto per quattro anni. È un centro di ricerca il cui valore principale è quello di essere un centro di ricerca traslazionale: abbiamo voluto che fosse composto da clinici che curano i pazienti (e che quindi conoscono bene il diabete dal punto di vista clinico) e da scienziati, ricercatori clinici e di base che invece lavorano in laboratorio”.

Generalmente la difficoltà maggiore che si riscontra negli Istituti di ricerca traslazionale sono i diversi “linguaggi” che tali professionisti utilizzano: approcciano le malattie in maniera differente, e spesso si fatica a comprendersi. “Il DRI invece è stato concepito come unico Istituto, dove tutte queste persone convivono: si vedono, si conoscono, parlano, si confrontano, e questo porta un indubbio vantaggio. Un’altra commistione tipica del DRI è quella è tra diabetologi degli adulti e pediatrici, tendenzialmente separati per diverse ragioni, ma qui portati alla collaborazione reciproca. Osservare lo stesso problema da due prospettive diverse aiuta entrambe le parti: ciascuno può contribuire con un’osservazione, suggerendo un’idea cui non si era pensato prima”.

Anche a distanza di molti anni da quando sono iniziati gli studi sul diabete di tipo 1, la causa della malattia rimane ignota: “Per questo motivo abbiamo più che mai bisogno dell’interazione tra questi due mondi, e siamo fermamente convinti che da questo scambio bidirezionale possano scaturire le idee migliori”.

I ricercatori del DRI
I ricercatori del DRI

Tre sono le linee principali di ricerca del DRI: “Una si occupa dell’identificazione della scoperta delle cause di malattia e della sua possibile prevenzione, per la quale afferiamo a TrialNet, un consorzio di centri internazionali con base negli Stati Uniti che comprende 24 altri Centri distribuiti nel mondo. La seconda linea è quella del trapianto di isole pancreatiche e cellule staminali e più in generale delle terapie cellulari del diabete. Infine, la linea delle tecnologie, cioè l’impiego di strumenti avanzati quali microinfusori per l’insulina e sensori per il glucosio, sempre più integrati tra loro nella prospettiva del pancreas artificiale”.

Di questo e molto altro si parlerà nella giornata del 10 marzo: per iscrizioni e aggiornamenti visita il sito http://dri.hsr.it o segui le notizie sulle pagine Facebook e Instagram #DRIttiaVoi.

Alcuni scatti del DRItti a Voi 2017. Foto di Andrea Rota

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