MMT18: IL RACCONTO DI “UNA NOTTE DA NEURONI”

Anche quest’anno la divulgazione scientifica giunge a Milano: il 28-29 Settembre 2018 i Giardini Indro Montanelli hanno ospitato la MEETmeTONIGHT, l’edizione milanese della Notte dei Ricercatori, che quest’anno ha ricevuto finanziamento dall’Unione Europea all’interno del Programma Quadro europeo per la Ricerca e l’Innovazione Horizon 2020.

Tra i partecipanti al grande evento anche il Gruppo Ospedaliero San Donato: Università Vita-Salute San Raffaele, Ospedale San Raffaele, Policlinico San Donato e Istituto Ortopedico Galeazzi si sono alternati per due giorni di scienza rivolti ad un pubblico eterogeneo, vasto e affascinato dalle meraviglie della ricerca.

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di una visitatrice del nostro stand e attendiamo tutti voi alla prossima edizione della Notte dei Ricercatori!

“Allo stand del San Raffaele i ricercatori mi hanno accompagnata in un viaggio straordinario: un viaggio nel cervello! Ho visto e sperimentato quello che può fare con le sue incredibili potenzialità, mi è stato spiegato ciò che si conosce e soprattutto ciò che è ancora da scoprire. Mi sono messa alla prova in prima persona con tanti esperimenti curiosi, possibili anche grazie a tecnologie come l’eye tracker e la realtà virtuale.

Ciò che mi ha sorpreso davvero, però, è stato scoprire il cervello non soltanto nella sua composizione biologica: non sapevo infatti che, oltre a Medicina e Chirurgia, l’Università Vita-Salute San Raffaele contasse anche le Facoltà di Psicologia e Filosofia. Grazie a questo laboratorio interattivo ho incontrato ricercatori di tutte le Facoltà: ho esplorato la capacità del cervello di assimilare le informazioni esterne, il ruolo delle aree cerebrali che determinano il nostro comportamento, la formulazione di pensieri e decisioni, e perfino di giudizi etico-morali.

Uno studente che prova la tecnologia della realtà virtuale. Photo Credit: Giorgia Morisi
Uno studente che prova la tecnologia della realtà virtuale. Photo Credit: Giorgia Morisi

Inoltre, ho potuto “scoprire che neurotrasmettitore sono”: i ricercatori hanno preparato una serie di card che spiegavano in maniera semplice e divertente quali sono i principali neurotrasmettitori, le molecole che consentono di trasmettere le informazioni nel nostro sistema nervoso (a me è capitato il glutammato, il neurotrasmettitore della memoria, e ho imparato che stimola positivamente le cellule cerebrali, permettendo di processare informazioni, impararne di nuove e archiviarle nella memoria a breve e a lungo termine).

È stato un viaggio a 360° intelligente, divertente e interessante: la scienza è davvero meravigliosa!”.

Photo Credits: Giorgia Morisi

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