Quando la scienza si fa bizzarra: premiati gli IgNobel 2018

Giovedì 13 settembre si è svolta l’annuale assegnazione dei premi IgNobel: lo storico Harvard’s Sanders Theatre dell’Università di Harvard ha ospitato i Nobel “al contrario”, che premiano studi scientifici curiosi, improbabili, autoironici. La 28esima edizione dell’evento è stata curata dalla rivista Annals of Improbable Research: a consegnare i premi ai vincitori, 4 “veri” premi Nobel: Eric Maskin (economia, 2007), Wolfgang Ketterle (fisica, 2001), Oliver Hart (economia, 2016) e Michael Rosbash (fisiologia o medicina, 2017, di cui abbiamo parlato qui).

UNA CURA DA MONTAGNE RUSSE

L’IgNobel per la Medicina è andato a due ricercatori statunitensi, Marc Mitchell e David Wartinger, per aver dimostrato come le montagne russe possano accelerare il transito dei calcoli renali. Il risultato è stato ottenuto sottoponendo alcuni modelli tridimensionali di reni umani a una ventina di corse sugli ottovolanti del Disney World di Orlando (Florida), scoprendo inoltre che sedersi negli ultimi posti dei vagoncini garantisce il 64% di successo terapeutico, contro il 17% raggiunto da chi siede nei posti davanti.

Photo credit: ShutterStock
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UN OTTIMO DETERGENTE

Al team portoghese formato da Paula Romão, Adília Alarcão e César Viana è stato assegnato l’IgNobel per la Chimica: il gruppo ha dimostrato che la saliva umana, unita a soluzioni alcoliche, è un ottimo detergente per le sculture del XVIII secolo.

GLI UMANI: UN PASTO DA POCHE CALORIE

James Cole è il vincitore dell’IgNobel per la Nutrizione: l’archeologo all’Università britannica di Brighton ha studiato il valore nutrizionale del cannibalismo, praticato in passato da diverse culture. Lo scienziato ha dimostrato che una dieta basata su cannibalismo è più povera di calorie della maggior parte delle tradizionali diete a base di altre carni animali.

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ISTRUZIONI IGNORATE

La maggior parte delle persone che acquistano costosi prodotti tecnologici non legge i relativi manuali d’istruzione. Una ricerca dall’esito prevedibile, che si è aggiudicata l’Ignobel per la Letteratura.

UOMINI E SCIMPANZÉ

Un gruppo di antropologi ha raccolto le prove che, negli zoo, gli scimpanzé imitano gli umani tanto quanto noi imitiamo loro, e altrettanto fedelmente. A Tomas Persson, Gabriela-Alina Sauciuc e Elainie Madsen è stato assegnato l’IgNobel per l’Antropologia.

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MOSCHE NEL VINO?

L’Ignobel per la Biologia è stato vinto dal gruppo (composto da Paul Becher, Sebastien Lebreton, Erika Wallin, Erik Hedenstrom, Felipe Borrero-Echeverry, Marie Bengtsson, Volker Jorger e Peter Witzgall) che ha dimostrato come un esperto degustatore di vini possa identificare in modo affidabile, tramite il semplice olfatto, la presenza di una mosca in un bicchiere di vino.

Per gli altri premiati di quest’anno e dare un’occhiata ai vincitori delle scorse edizioni clicca qui.

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