#TalentiUniSR: Federica Alemanno

Viso dolce e gentile, ma sguardo tenace e determinato: Federica Alemanno, è fieramente una dei nostri #TalentiUniSR. Laureata in Neuroscienze Cognitive presso il nostro Ateneo, con un CV ricchissimo ed esperienze internazionali, è oggi Responsabile della Neuropsicologia e Coordinatore degli psicologi e neuropsicologi del Dipartimento di Riabilitazione Motoria e Recupero Funzionale del San Raffaele. La natura interdisciplinare della sua formazione è rappresentata specialmente dal monitoraggio cognitivo intra-operatorio in pazienti operati al cervello da svegli. “È un’attività che combina il saper fare, ma anche il saper essere ­– commenta la Dott.ssa – perché in sala il paziente è sveglio, sente tutto ed ha bisogno di essere supportato, motivato per dare il meglio di sé per contribuire alla riuscita ottimale dell’intervento cui è sottoposto. Tra i prestigiosi premi vinti, nel 2017 la prima edizione del “European Civic Prize on Chronic Pain – collecting good practices” nella categoria “Innovazione”, promosso dall’Active Citizenship Network Project, assegnato dalla Malta and European Council President Marie Louise Coleiro Preca.

Nome

Federica Alemanno

Il tuo percorso universitario

Mi sono laureata nel 2008 in Neuroscienze Cognitive, laurea interfacoltà tra Medicina, Psicologia e Filosofia, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, con la votazione di 110/110 con lode e menzione accademica, con una tesi sperimentale su neuroni specchio, empatia, emozioni e correlati neurali, con la risonanza magnetica funzionale. Appena laureata, ho subito vinto un posto in dottorato, nella Scuola di dottorato internazionale in medicina molecolare, neurologia sperimentale, sempre presso UniSR, dottorandomi su linguaggio e meccanismi neurofisiologici alla base, per normalità e patologia. Conseguito il PhD ho svolto poi il post-dottorato negli Stati Uniti presso UCLA (University of California San Diego), al dipartimento di Bioengineering, per lo studio e l’utilizzo di nuove tecnologie applicato alle malattie neurologiche

Perché ti sei iscritto all’Università Vita-Salute San Raffaele

Conseguita la maturità classica, mi sono iscritta all’Università Vita- Salute San Raffaele perché era (ed è) un ateneo di prestigio, indissolubilmente legato alla fama di eccellenza internazionale dell’Ospedale, sia per la realtà di altissimo profilo nello standard clinico sia per l’innovazione e produttività nella ricerca scientifica

Che opportunità ti ha dato il nostro Ateneo

Una formazione aggiornata e al passo con le ultime scoperte, basata su una produzione scientifica internazionale e peer-reviewed; l’essere seguita in maniera quasi individuale dai docenti; la possibilità di approfondimento diretto, immediato e concreto dei concetti appena appresi – sia clinici, con i pazienti, che di ricerca, nei laboratori: una commistione di questo tipo è rara nelle università italiane. UniSR dà la possibilità, se uno studente è capace e motivato, di essere lui stesso portatore di idee e di contribuire professionalmente nella stessa struttura che l’ha ospitato e che gli ha insegnato l’innovazione e il superamento di sé sulla base dell’impegno personale. UniSR è un ambiente motivante e competitivo, ma sereno

Di cosa ti occupi attualmente

Sono la Responsabile della Neuropsicologia e Coordinatore degli psicologi e neuropsicologi del Dipartimento di Riabilitazione Motoria e Recupero Funzionale dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente presso la Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia della nostra Università. Mi occupo di diagnosi, riabilitazione e prevenzione dei disturbi cognitivi di pazienti neurologici (con traumi cerebrali, patologie neurodegenerative) e post- neurochirurgici (tumori cerebrali) utilizzando nuove tecnologie tra cui realtà virtuale e metodiche di neuromodulazione. In particolare sono la responsabile di un’attività altamente specialistica, ossia il monitoraggio cognitivo intra-operatorio in pazienti operati al cervello da svegli, in aree cerebrali eloquenti per linguaggio memoria e attenzione, per aiutare il neurochirurgo ad evitare danni al linguaggio e alla memoria conseguenti all’intervento e risolvere in sede neurochirurgica le problematiche cognitive legate alla patologia. Si tratta di un’attività di grande interesse clinico, scientifico ed umano: consente un connubio tra il sapere “neuro” (per la lucidità necessaria nell’individuare e capire rapidissimamente a livello clinico cambiamenti subitanei nello stato cognitivo del paziente durante l’intervento, per indirizzare il neurochirurgo a procedere o arrestarsi chirurgicamente) e quello “psico” (mentre contemporaneamente valuto, decido e segnalo a colui che ha il bisturi in mano, devo infondere fiducia al paziente, che è sveglio, vede solo me e mi parla, affidandomi non solo la performance cognitiva da vagliare, ma tutto se stesso e le sue speranze in quella circostanza di vita tanto delicata)

Il punto di forza dello studiare al San Raffaele

L‘interdisciplinarietà, con conseguente stretta collaborazione tra le Facoltà dell’Ateneo, e tra laboratori ed ospedale

Il tuo miglior pregio

La determinazione

Citazione preferita

Sono diverse le citazioni che mi hanno accompagnata nelle diverse fasi della mia vita. Sicuramente, di alcune ho potuto constatare la validità nel tempo e, non meno, anche testarle nel contesto degli incontri con le molte persone che la mia attività professionale mi ha portato a conoscere, per scoprirle legate.

“Animum debes mutare, nom caelum” (Seneca – in “Epistulae morales ad Lucillium”)

“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi” (Giuseppe Tomasi di Lampedusa – ne “Il Gattopardo”)

Il tuo sogno nel cassetto

Tanti…! Ogni nuovo giorno è un nuovo cassetto che apro, con fiducia e stupore. E poi, i sogni sono come i desideri, no? Se li dico non si avverano!

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