TENIAMO FRESCO IL CERVELLO – L’alimentazione dello studente in estate

Articolo a firma del Dott. Stefano Erzegovesi, Medico psichiatra e nutrizionista, coordinatore delle attività cliniche e di ricerca al Centro per i Disturbi Alimentari dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Buongiorno ragazzi, sono il vostro cervello e sono tornato a raccontarvi qualcosa di me. La sessione d’esami estiva vi sta spremendo per il rush finale e, con questo caldo, ho bisogno di qualche aiuto per funzionare al meglio.

Photo credit: ShutterStock
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Occhio al troppo fresco

Vi parrà strano ma, in questi tempi moderni, pieni di frigoriferi e di arie condizionate, la prima cosa che vi chiedo è di proteggermi dal troppo fresco. Qualche esempio?

– Quando studiate, tenete l’aria condizionata al minimo: 25-26 gradi, giustamente deumidificati, sono la temperatura giusta se passiamo le ore fermi e seduti ad una scrivania. Ricordate, soprattutto, di evitare di rimanere sotto il flusso diretto dell’aria fresca: studiare con il naso intasato o, peggio, con il mal di testa da sinusite non è il modo migliore per stare attenti e concentrati.

– Se avete voglia di bere qualcosa, imparate dai Tuareg, che vivono nel deserto e che di caldo se ne intendono: bevete qualcosa di tiepido, non troppo distante dalla nostra temperatura corporea. Cosa succede se beviamo qualcosa di troppo freddo? I recettori di temperatura, disseminati lungo il tubo digerente, mi danno l’allarme “c’è freddo, accendi il riscaldamento!” ed io, che sono intelligente ma non sono dappertutto, comincio a far partire i motori del riscaldamento. Risultato finale? Dopo un iniziale senso di fresco, cominciate ad avere più caldo di prima.

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Occhio alle calorie liquide

Il bicchiere di bevanda gassata zuccherata o, peggio, il boccale di birra fresca, sono il modo più sicuro per farmi inceppare.

Sapete già che tollero poco gli zuccheri raffinati, che arrivano tutti d’un colpo e che mi fanno litigare con il mio amico pancreas. Tollero ancora meno l’alcol, che mi lascia intorpidito e che mi rende molto più difficile consolidare i ricordi di quello che state studiando.

Quindi idratatevi in abbondanza, con acqua e bevande simili all’acqua: tè leggero, infusi di frutta, anche infusi freddi di frutta e verdura se volete essere cool come i divi di Hollywood. Ricordate che una disidratazione anche lieve (basta il 10%), mi rende più difficile stare attento e concentrato, anche se non ve ne rendete conto subito. Visto che mangiamo e beviamo quello che rimane nel nostro campo visivo, tenete sempre dell’acqua a portata di mano (e di occhio).

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Cosa mettere nel piatto?

Ecco i 3 segreti per stare freschi e super-concentrati, anche nelle ore post-prandiali a rischio “abbiocco”:

– prima di tutto, fate vostro il detto giapponese Hara Haci Bu (“mangia fino a sentirti sazio all’80%”) e mangiate un po’ meno di quello che mangiate abitualmente: è il modo più sicuro per farmi sentire fresco e concentrato.

esagerate con gli alimenti ricchi di acqua, fibre ed antiossidanti, quindi verdure e frutta di stagione; quindi esagerate con insalata, pomodori, cetrioli, melanzane, peperoni, pesche, albicocche, melone, anguria e frutti di bosco. Mangiate sempre una doppia porzione di verdura, una all’inizio del pasto, come aperitivo, ed una durante il pasto, come contorno.

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– scegliete con cura i carboidrati che mangiate: mai ad alto impatto glicemico, quindi mai zucchero e farine bianche raffinate di qualsiasi tipo, e sempre a basso impatto glicemico, quindi pane, pasta e riso integrali, farro, orzo, cous cous e bulgur integrali.

 

Così facendo, avrete il corpo più resistente al caldo e la mente più lucida e concentrata.

 

In bocca al lupo per gli esami!

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